Meteo ARA Meteosat Mappe Bollettini
Siete qui: Home Meteo > meteo ARA > Report - Le piene del Po (pag 1/5)
   

Le tre grandi piene del Po del XX secolo

(a cura di Andrea Zamboni)
Il grande fiume Po, che con le sue acque limacciose e placide attraversa la pianura, è un  compagno di ogni uomo o donna "della bassa".
Lo è stato per i nostri avi e lo sarà per le  generazioni a venire.
Un amico conosciuto da sempre, da tutti, sulle cui sponde vi si incontra per cercare un refrigerio durante le afose notti estive, oppure si rende invisibile tra le nebbie dell'inverno.
Quando ci si rivolge ad esso, lo si immagina come fosse una cosa viva, a tal punto che lo si comprende anche nei momenti più difficili, nei momenti in cui ci mette alla prova.
E' tale e profondo il legame con questo fiume, da non riuscire ad odiarlo neppure durante le piene in cui le sue acque toccano la testa degli argini.
Quasi incoscientemente si ha la sensazione di capirne le mosse e pertanto la paura si stempera in un controllato timore.
E' proprio delle grandi piene di cui ora parleremo (anche indicate come "l'onda lunga della paura"), ovvero quella disastrosa del Novembre 1951, quella del Novembre 1994 ed infine la più recente del Novembre 2000.
Momenti che rimasero e rimarranno parte integrante della cultura e della tradizione della bassa, allo stesso modo in cui si ricordano le vicende di chi, da sempre, ci è vicino.
In questo nostro viaggio ci avvarremo del libro "La grande paura" (di Bruno Gabbi - Edizioni Diabasis), che documenta con dovizia di particolari le prime due piene.

- La situazione meteorologica.
 
In tutti i tre i casi la situazione vide protagonista una profonda depressione in ingresso sul mediterraneo centro-occidentale, il cui movimento verso levante venne ostacolato da un anticiclone posto più ad oriente. Dunque si assistette ad un intenso e poco evolutivo scorrimento di masse d'aria calda e umida da Sud a Nord che, incentivate dall'orografia del territorio italiano, produssero pioggie intense e persistenti sulle regioni Nord-Occidentali della penisola.
Nel caso del 1951 le cronache rimarcarono che anche sul Reggiano la pioggia fu particolarmente insistente, inzuppando così gli argini, ed inoltre l'acqua alta nella laguna veneta impedì il veloce deflusso delle acque del Po. Per nostra fortuna in nessuno dei due episodi successivi (1994 e 2000) si verificarono analoghe situazioni (più temibile la seconda della prima).
Dal libro "La grande paura"  di Bruno Gabbi:
 
"Il 10 Novembre le acque del Po, a Brescello, hanno già superato il segnale di guardia...e ancora continua a piovere...
Il Grecale che sospinge l'alta marea per chilometri lungo l'asta del Grande Fiume dalla foce sembra bloccare il fluire dell'acqua di piena. Le acque del Po sembrano quindi ferme e premono con la loro massa spaventosa contro gli argini maestri"

 
Per meglio argomentare  la situazione appena descritta, come esempio a fianco sono proposte le mappe NCEP del Novembre 1951, nonché le immagini raccolte dal satellite Meteosat dal giorno 12 al 17 Ottobre 2000.


visualizzazione  sequenza mappe 1951  (circa 400 Kbyte)
 
 
 Ingrandimento sequenza completa (circa 200 Kbyte)
12/10/2000
Ingrandimento sequenza completa (circa 200 Kbyte)
13/10/2000
 Ingrandimento sequenza completa (circa 200 Kbyte)
14/10/2000
Ingrandimento sequenza completa (circa 200 Kbyte)
15/10/2000
Ingrandimento sequenza completa (circa 200 Kbyte)
16/10/2000
Ingrandimento sequenza completa (circa 200 Kbyte)
17/10/2000
Ingrandimento sequenza Meteosat (circa 200 Kbyte)
Pagina successiva
 
Home meteo  Contattaci Mappa del Sito Info A.R.A.