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La galassia di Andromeda

(a cura di Giuseppe Pani - 20/09/2011)
Trattasi di 10 frame da 600 sec, 20 flat e 3 dark ripresi il 20/09/2011 presso l'osservatorio A.R.A. di Castelnovo Sotto.
Per le riprese è stata utilizzata la canon 20d su vixen fl70s.
SQM inferiore ai 18, per l'esattezza 17,85.
Software utilizzati: maximdl, DSS, PS
 
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(a cura di Marco Zoboli)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La galassia di Andromeda
(ingrandimento foto circa 250 Kbyte)
Questo oggetto, esteso per circa 2.5°, è adatto per l'osservazione con binocoli 15 o 20 x 80, che consentono una visione d'insieme. Con telescopi di almeno 20 cm si iniziano appena ad intravedere due strette bande di polveri che diventano più evidenti con l'aumentare del diametro.
E' la galassia più luminosa visibile nell'emisfero boreale e la principale del Gruppo Locale, costituito da una trentina di membri, sparsi per circa 5 milioni di a.l. (1500 Kpc), tra cui ricordiamo: M33 del Triangolo, le nubi di Magellano e naturalmente la nostra Galassia. Il rigonfiamento centrale (bulge) di M31 misura 12.000 a.l. ed è ricco di stelle vecchie (popolazione II) frammiste a gas e polveri; nei bracci di spirale prevalgono invece le stelle giovani (popolazione I) tra cui supergiganti dei primi gruppi spettrali. I periodi di rotazione delle varie regioni variano da 90-200 milioni di anni. W. Baade, studiando questa galassia nel 1944, elaborò la fondamentale teoria sulle popolazioni stellari. Purtroppo, questa galassia ha il suo piano equatoriale inclinato di 21° rispetto alla nostra linea di vista;ciò limita la possibilità di studiare la sua complessa struttura a spirale, classificata come Sbc, e composta da ben 7 bracci. La galassia sarebbe circolare, ma anche meno luminosa, se fosse disposta perpendicolarmente alla nostra visuale. Lungo i bracci a spirale sono state individuate circa 690 regioni HII (come ad es. M42 nella nostra galassia), nell'alone 170 ammassi globulari (una decina fra le mag. 14-15). Fra questi, G1 (Mayall II, ubicato 2.5° a sud-ovest rispetto al centro galattico) è il più luminoso (mag. 13.7) di quelli appartenenti al Gruppo
  Locale. Nelle spirali di sud-ovest è possibile vedere NGC 206, un'associazione stellare (2' di estensione, equivalenti a 2900x1400 a.l.) composta da almeno un migliaio di stelle, l'equivalente di M24 nel Sagittario. M31 possiede alcune galassie satelliti principali, tra cui M32-NGC 221 (la più vicina a M31, di tipo E2, mag. 8.2, dimensioni 7.6'x5.8', diametro 8000 a.l., luminosità equivalente a 200 milioni di soli) e M110 o NGC 205 (tipo E6, mag.8, dim. 17.4'x9.8', diametro 10.000 a.l., luminosità equivalente a 270 milioni di soli), visibili insieme alla principale. La coppia più distante è formata da NGC 147 e NGC 185. La presenza di queste galassie sembra aver inclinato il piano equatoriale (cioè il piano su cui si trovano i bracci di spirale) della galassia madre. Nella zona centrale del nucleo galattico, in un'area di 3" (35 a.l.) si trovano concentrate oltre 160 milioni di stelle, separate da poche decine di u.a. In corrispondenza del nucleo galattico sono state evidenziate, utilizzando il telescopio spaziale Hubble, due regioni puntiformi di diversa luminosità distanti 0.5", corrispondenti a 5 a.l. (1992, T. Laurer e S. Faber). Attualmente si è propensi a pensare che la struttura più luminosa sia costituita da un buco nero supermassiccio (con masse milioni di volte superiori a quelle del Sole) e l'altra dal nucleo di una piccola galassia "ingoiata" in tempi remoti. Oltre alle numerose cefeidi sono state scoperte circa 300 novae con luminosità, al massimo, estesa fra le mag. 15-19. Fu osservata un'unica supernova, la SN 1885, che raggiunse la mag. 5.7 e M -18.6 (luminosità 1.6 miliardi di volte quella solare).
 
 

Bibliografia

L'Astronomia

E. Prosperi "Andromeda e le sue compagne", n.204/99, p.60

Coelum

R. Furlan, S. Schirinzi "Andromeda II parte", n.24/nov 99, p.28

Testi

Cotardiere P. "Dizionario di Astronomia" Roma, Gremese 1987
Vanin G. "Osservatori pubblici" Padova, Biroma 1993
Vari Autori "Profondo Cielo" Galliera Veneta (PD), Biroma Editore 1995
Hack M. "L'universo alle soglie del duemila" Milano, Rizzoli 1995

CD-ROM

A.R.A. "Luci dall'Infinito"
   
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