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Arriva il Burian |
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| Il connubio tra la spinta dell'alta pressione delle Azzorre
verso l'Europa Nord-Occidentale ed il contemporaneo rinforzo
dell'anticiclone termico sull'Est Europa, diede vita prima ad un ponte di Wojiekoff, poi alla genesi di una unica ma temporanea cellula anticiclonica
di natura termica centrata coi massimi sulla parte settentrionale
dell'Europa orientale ed asse maggiore con direzione Sud-Ovest/Nord-Est. Ciò forzò la discesa verso Sud-Ovest, cioè sul bordo meridionale dell'anticiclone, di una massa d'aria fredda d'estrazione continentale, figlia della grande irruzione artica che diede vita ad una durissima ondata di gelo sulla Russia. La parte più consistente della massa fredda (cioè il nocciolo più freddo) colpì i balcani e seppur l'Italia ne fu interessata in modo derivato, la natura gelida dell'aria in arrivo fece rapidamente piombare i termometri verso il basso tra il 23 ed il 25 Gennaio 2006. Di seguito riportiamo le temperature rilevate a Castelnovo di Sotto dal 20/01 al 31/01, cioè l'intervallo comprendente il giorno in cui prese il via l'importante nevicata da scorrimento.
Nei giorni precedenti l'irruzione fredda,
la pianura padana fu preda delle nebbie e per la mancanza di soleggiamento
le temperature massime rimasero comunque basse. Interessante è notare come
l'ingresso di aria secca da Est sia ben tracciata dal crollo dell'umidità
relativa e in modo correlato dalla scomparsa delle inversioni termiche.Interessante è infine notare come il freddo, data la natura pellicolare dell'aria artica continentale, praticamente scompaia nelle mappe in quota, mentre è ben visibile per l'irruzione d'aria artica marittima che portò la neve il 26/01. |
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