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Afflusso d'aria artica continentale

Nelle immagini sottostanti si può notare come l'anticiclone Russo-Siberiano, in rinforzo sull'Europa orientale, favorisca l'avvezione di aria artica continentale sull'area mediterranea.
Si noti anche l'avvezione di aria artica marittima (neppure particolarmente intensa) sulla Scozia e Irlanda.
Osserviamo ora le mappe a circa 5000 metri e quella a circa 1500 m e subito noteremo come l'aria artica marittima raggiunga la sua minima temperatura a quote elevate, mentre l'aria artica continentale non mostra isoterme particolarmente rigide ai 500 hPa.
Difatti il a 850 hPa si può notare come le isoterme siano decisamente più rigide ove sia presente la massa d'aria artica continentale, anche se è da sottolineare che l'effetto mitigatore dell'Atlantico esalta questa differenziazione.
Tuttavia rimane la sostanziale differenza in quota e dunque ben si evidenzia la diversa caratterizzazione delle masse d'aria.
Per il giorno preso in esame, i radiosondaggi su Milano verificarono che lo strato di inversione in quota (ovvero possiamo individuarlo come lo spessore della massa d'aria artica continentale) si attestò sui 3000 m.

 

Domenica 06/02/2005 Ore 00

 Temperatura (si noti anche la scala cromatica a fianco dell'immagine) e
geopotenziale a 500 hPa, nonché pressione al suolo

  

Domenica 06/02/2005 Ore 00

 Temperatura (si noti anche la scala cromatica a fianco dell'immagine) e geopotenziale a 850 hPa

  

 

Domenica 06/02/2005 Ore 06

 Temperatura (si noti anche la scala cromatica a fianco dell'immagine) e geopotenziale a 850 hPa - Focus Italia

 

Domenica 06/02/2005 Ore 06

Carta al suolo

  

      
 Il grande freddo dell'inverno 2004/2005

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