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Il nevoso finale dell'inverno 2003/2004

(a cura di Andrea Zamboni)
Premessa

L'inverno 2003/2004 lascierà di certo un segno nella nostra memoria.
Dai più anziani è già stato classificato come "un inverno di una volta" e diverrà un punto di riferimento per i più giovani.
In fondo il clima è un compagno con cui quotidianamente intrecciamo la nostra vita e, bene o male, tutti ci creiamo punti di riferimento da utilizzare per classificare la cosiddetta norma e pertanto definire anche le situazioni più estreme.
Con ciò non si vuol dire che l'inverno 2003/2004 sia stato particolarmente straordinario; in fondo rispetto al 1985 si è trattato di ben poca cosa e ancor meno rispetto al mitico 1929 (seppur lo scrivente ne abbia solo letto i resoconti).
Tuttavia con i suoi quasi 53 cm di neve complessivi spicca anche di fronte alle serie storiche inerenti la pianura padana centrale.


Uno spumeggiante finale d'inverno

L'anno 2004 si aprì con la situazione governata dall'Atlantico, che pilotò un teso flusso di correnti occidentali attraverso l'Europa. Il clima pertanto fu, nell'ambito del periodo, non particolarmente freddo e segnato dal transito di alcuni fronti in successione.
La situazione rimase stagnante sin dopo la metà del mese di Gennaio e nulla faceva presagire ciò che si sarebbe realizzato da li a poco. Pareva insomma che l'inverno 2003/2004 potesse oramai essere archiviato come tanti altri visti nell'ultimo quindicennio, ovvero non particolarmente freddo e avaro di neve.
Neppure il forte stratwarming realizzatosi ad inizio anno sulle regioni artiche pareva aver influito sull'Europa, ma che piuttosto avesse coinvolto in un'imponente ondata di gelo solo in Nord America.
Ma lo scenario cambiò repentinamente a partire dall'ultima decade di gennaio, quando si profilò un'importante irruzione fredda in centro Europa e la formazione di una importante depressione.
Run dopo run i modelli confermarono via via l'importanza dell'azione dell'Artico e questo apri scenari che da lunga data non si realizzavano.
In particolare per il giorno 27/01 si attese il transito di una depressione che, agganciando l'aria fredda in centro europa, avrebbe dovuto portare un buon manto di neve su gran parte del Nord.
Di seguito vi proponiamo il frammento del bollettino A.R.A. che emettemmo il 25/01: "Seppur rimangano ancora alcune differenti sfumature nella modellizzazione, è oramai certo che tutta l'Italia centro-settentrionale stà per vivere una marcata fase di maltempo.
Come da previsione in Centro Europa si è isolata una depressione artica, la quale potrà aggredire l'Europa meridionale grazie all'imminente pulsazione verso Nord in pieno Atlantico dell'anticiclone delle Azzorre.
Quest'evento, in prima istanza, produrrà la genesi di una depressione al largo delle coste bretoni, successivamente agganciata dalla depressione artica che la piloterà verso sud-est e la rifornirà d'aria fredda.
Ciò darà il via all'approfondimento delle stessa sulla Francia e di seguito al maltempo sull'Italia.
Di riflesso il calo barico sulla Francia originerà un'effimero promontorio anticiclonico sui meridiani italiani, il quale (tra stanotte e domattina) favorirà una moderata avvezione fredda sul Centro ed il Nord Italia."

La Neve arrivò (asciutta e leggera), ma il manto finale di 3 Cm fu decisamente meno importante di quello pronosticato.
Sfumata dunque l'occasione per un'importante nevicata dopo tanti anni e con la prospettiva di una rimonta dell'anticiclone africano in pieno inverno (questa si una vera eccezionalità), risvegliato da un profondo affondo ciclonico in pieno Atlantico, in molti decretarono la fine della stagione invernale e l'avvento della primavera.
Con l'anticiclone subtropicale arrivarono temperature decisamente alte su tutt'Italia e sulle vette alpine si raggiungeso, in taluni casi, i massimi termici mai registrati per la stagione.
Ma l'Artico non si arrese e dopo assere stati sfiorati da una colata d'aria veramente gelida transitata sui Balcani, che portò freddo e nevicate record in Grecia e Turchia (Per inciso a Atene con 30 Cm di Neve e minime di -4°C furono stracciati tutti i record dei precedenti 40 anni), ecco che l'aria fredda nella seconda metà del mese di Febbraio puntò nuovamente verso il cuore dell'Europa centrale ma, a differenza del precedente episodio, l'irruzione fu decisamente più importante in virtù dello spostamento verso l'area del vortice Polare.
Si aprì una lunga fase perturbata, che portò le importanti nevicate del 19/02 (umida e dunque pesante - manto 9.5 Cm), del 25-26/02 (nella notte tra il 25/26 3 Cm e nel pomeriggio sera del 26/02/2004 con 7 Cm), del 28/02 (17 Cm in 10 ore e neve abbastanza asciutta), del 07/03 (13 Cm ma neve molto umida anticipata e seguita da pioggia).
La più intensa nevicata fu quella del 28/02, la quale, data la forza, riuscì a paralizzare tutto il traffico autostradale del Nord Italia.
La massima estensione della struttura depressionaria Artica (che scherzosamente difinimmo "la costellazione Artica") venne raggiunta verso il 25 Febbraio e di seguito vi riportiamo un breve passo in cui, nell'informativa A.R.A. del tempo, descrivemmo sinteticamente la situazione: "La complessa struttura barica che si stà realizzando, contempla la depressione principale in centro Europa con minimo al suolo di circa 995 hPa, una depressione satellite di circa 990 hPa sul Mare del Nord, un'altro minimo analogo sulla Polonia ed un altro previsto di circa 995 hPa, che sabato si formerà tra la Corsica e le Coste Laziali.
Quest'ultimo sarà il responsabile del peggioramento più sensibile e, come detto muoverà rapidamente verso l'alto adriatico e di seguito verso l'europa orientale. "

Con i suoi 52,5 Cm di cumulo totale, l'inverno 2003/2004 sarà ricordato come molto nevoso, seppur, come detto in precedenza, l'accumulo del manto a terra (in pianura), date le temperature non troppo basse ed il non congelamento del suolo, mai si sommò tra un'episodio e l'altro.

Note inerenti agli episodi nevosi

- 26/01/2004 NEVE asciutta e leggera; manto 3 Cm.

- Neve nella notte tra il 25/26 e nel pomeriggio sera del 26/02/2004. Gli accumuli furono 3 Cm il primo evento e 7 il secondo.

- 28/02/2004 eccezionale nevicata su tutto il Nord Italia. L'eccezionalità della cosa, almeno nel Reggiano, non fu la quantità assoluta (a Castelnovo 16 Cm, ma tra Modena e Bologna il cumulo sfiora i 40 Cm), quanto l'intensità della precipitazione.
A Castelnovo di Sotto la nevicata iniziò alle 7.30 e terminò alle 17.30 circa. Dunque 10 ore di neve asciutta per 17 Cm; un'accumulo niente male di 1.7 Cm l'ora.

Filmato Meteosat 25-29 Febbraio
(dimensione 27 Mbyte - formato QuickTime)
mts200402.mov

La neve spezza l'Italia in due
Automobilisti in trappola

Intorno al capoluogo emiliano problemi anche per le ferrovie
un Eurostar è rimasto fermo in stazione per quasi cinque ore
 
ROMA - Una morsa di neve e freddo stringe in una morsa l'Italia e manda in tilt i trasporti. Spostarsi per la penisola è difficilissimo: quattordici chilometri di coda si segnalano tra Modena sud e Reggio Emilia, in direzione di Milano, anche per mezzi pesanti che si sono messi di traverso, e altrettanti tra Sasso Marconi e Rioveggio, verso Firenze, sul tratto appenninico dell'A/1. Centinaia di macchine sono rimaste bloccate sotto la neve, tanto che è stata decisa l'uscita obbligatoria al casello di Firenze Nord per gli automobilisti in viaggio sull'A1 che sono diretti a nord. E tutti gli svincoli di accesso all'A1 tra Lodi e Bologna, sia in direzione sud sia in direzione nord, sono stati chiusi fino alle 22:45. Anche dopo l'apertura la società Autostrade ha comunque chiesto di non mettersi in viaggio se non per motivi di estrema necessità.

Repubblica 28/02/2004


- Una pioggia variabile da debole a moderata anticipò dalla tarda mattinata la neve della sera.
Iniziò a nevicare verso le 20.00 del 06/03/2004.
La nevicata si è presentò d'intensità moderata, durò tutta la notte e alla mattina fu presente un buon manto al suolo.
Di seguito continò a nevicare in modo variabile da debole a moderato, ma il manto praticamente non aumentò, poiché la neve fu molto umida a causa della temperatura al limite per la meteora.
Una breve pioggia sostuì la neve dalle 17.30 alle 18.00 (circa).
Di seguito la nevicata riprese sin verso le 19.00 per poi trasformarsi definitivamente in pioggia a tratti mista a neve.

Data e ora delle misure del manto:

07/03/2004 ore 09:30 => Cm 13
07/03/2004 ore 13:30 => Cm 13
07/03/2004 ore 18:30 => Cm 8


Castelnovo di Sotto 19/11/2004

Rassegna fotografica Castelnovo Sotto (circa 800 Kbyte)

Rassegna fotografica appennino (circa 300 Kbyte)
Mappe MetOffice 16-21 Febbraio (circa 400 Kbyte)
Mappe NGP 16-22 Febbraio (circa 350 Kbyte)
  
Sequenza Meteosat 18-20 Febbraio  (circa 400 Kbyte)
Mappe MetOffice 25-29 Febbraio  (circa 300 Kbyte)
Mappe NGP dal 25 Febbraio al 1 Marzo (circa 350 Kbyte)

Sequenza Meteosat 25-29 Febbraio  (circa 1 Mbyte)
Mappe MetOffice 7-9 Marzo  (circa 200 Kbyte)
Mappe NGP del 7 al 9 Marzo 2004  (circa 100 Kbyte)
Sequenza Meteosat 7-8 Marzo  (circa 1 Mbyte)

Grafico andamento temperatura Gennaio -Marzo (Grafico n. 1)

  
 
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