Meteo ARA Meteosat Mappe Bollettini
Siete qui: Home Meteo > meteo ARA > Report - Onde di calore estate 2003
   

La magrebina estate 2003

(a cura di Andrea Zamboni)
Breve cronistoria
L'estate 2003 sarà di certo annoverata negli annali tra le più calde di tutti i tempi e di certo quella con il più lungo periodo sino ad oggi registrato con temperature ben oltre la norma stagionale.
Iniziata di slancio alla fine di Maggio, ha portato afa e temperature molto elevate praticamente ininterrottamente sino alla fine d'Agosto, per poi cedere repentinamente il passo a fresche correnti artiche.
Il grafico delle temperature massime e minime dei mesi estivi rende bene il quadro della situazione e il riassunto inerente i picchi dell'heat index lo completa.
Il caldo intenso e duraturo ha portato con se anche una grave siccittà, di certo anch'essa tra le più gravi mai vissute dal Nord Italia.
Le immagini scattate presso il ponte sul fiume Po in località Boretto di Reggio Emilia rendono bene l'idea e le misure idrometriche dell'A.R.N.I. ne danno la dimensione.
Il Po dal p.to di vista del livello idrometrico ha toccato i minimi storici, tuttavia l'annotazione (sotto riportata) di Roberto Zilocchi dell'A.R.N.I. completa e in parte ridimensiona l'entità dell'evento.
"Si tratta del minimo storico mai registrato, anche se a causa dell'abbassamento dell'alveo del fiume non è affatto detto che ciò coincida con la minima storica portata d'acqua. Il fondo del fiume si è abbassato di vari metri negli ultimi 30 anni. Le tabelle di portata dell'Idrografico sono purtroppo inattendibili perchè troppo datate, stiamo cercando di ricalcolare le portate sulla base di nuovi rilievi, anche se non saranno dati ufficiali saranno comunque attendibili."
Sono oramai divenute storie di cronanca i danni apportati alle colture dalla carenza di acqua.
Il Centro-Sud Italia ha subito simil sorte, ma perlomeno ha avuto più intervalli con temperature vicine alla norma.
Anche in Europa il caldo ha regnato incontrastato, in particolare in Francia nella prima decade d'Agosto le temperature della regione centro-settentrionale hanno toccato o superato i 40 °C, provocando migliaia di morti tra le persone anziane.
A Londra è infine stato toccato il picco massimo mai registrato con oltre 37 °C.
Il caldo abnorme e duraturo ha avuto anche un effetto derivato dettato dallo spropositato uso dei condizionatori, ovvero il black-out programmato del 26 Giugno di alcune provincie Italiane (Reggio Emilia compresa) dettato dall'eccessiva richiesta d'energia elettrica.
Da segnalare anche l'alluvione lampo avutasi a fine Agosto in Friuli, quando un fronte temporalesco ha fatto precipitare 300 mm di pioggia in poche ore in Carnia devastandola. Inaquivocabile sintomo degli accesi contrasti tra masse d'aria molto differenti.
Infine è bene sottolineare che alla fine d'Agosto le acque superficiali del mar Mediterraneo hanno superato di 4-5 °C la norma e che i ghiacciai alpini hanno subito vistosi arretramenti nell'arco dei mesi estivi (nei momenti più caldi lo zero termico ha superato i 5000 m).
Una domanda ricorrente durante questa lunga, estenuante ed interminabile estate è stata se tali episodi si ripeteranno. La risposta è semplice; nessuno lo sa. Tuttavia si è trattato di un' anno eccezionale e dunque è probabile che tale rimanga.
Anche durante il rigidissimo inverno 1985 tali domande inerenti il freddo emersero prepotenti. Eccezione era ed eccezione si è poi confermata nel tempo.
La situazione
Il protagonista della situazione è stato il subtropicale anticiclone africano, il quale ha lasciato le coste del Nord Africa, sua sede naturale, per invadere con decisione tutta l'Europa.
La prima grande avvezione calda la si è avuta in Giugno (si vedano le mappe NOGAPS del periodo a 850 hpa), dopodiché tale anticiclone non se è più andato sino alla fine di Agosto.
Complici della situazione sono stati, nell'ordine, l'anticiclone delle Azzorre e la depressione d'Islanda.
Il primo è rimasto latitante per quasi tutta l'estate, mentre la depressione d'Islanda è rimasta semi-stazionaria al largo delle coste Irlandesi, proponendo continuamente profonde saccature dirette al largo delle coste Portoghesi.
L'assenza dell'anticiclone delle Azzorre e la contemporanea azione della depressione d'Islanda hanno dato stimolo e campo libero all'azione dell'anticiclone subtropicale e dunque alle continue avvezioni d'aria caldissima.
L'estate mediterranea, dominata per l'appunto dall'anticiclone delle Azzorre, non conosce gli eccessi raggiunti, pur propinando una buona dose di caldo afoso. Dunque parlare d'estate magrebina non è affatto improprio.
Dopo quella di Giugno si sono avute altre due grandi ondate di Caldo a Luglio e ad Agosto (si vedano le mappe NOGAPS del periodo a 850 hpa).
Proprio in quest'ultima, la più intensa di tutte, l'anticiclone delle Azzorre ha stretto alleanza con anticiclone Africano, isolando una cellula di alta pressione proprio sull'Europa centro-meridionale, poi sormontata da una cupola d'aria africana.
Si è così ottenuta così struttura molto stabile, con aria al suolo più secca richiamata dalle calde pianure dell'Europa centrale ed in quota aria proveniente dal Nord Africa.
La minor umidità dell'aria (si noti il più basso indice di calore rispetto alla temperatura massima raggiunta) già caldissima proveniente dalle pianure centro-Europee, il suolo surriscaldato, la compressione adiabatica propria dell'anticiclone e il forte irraggiamento solare, hanno dato vita alla miscela che ha favorito l'ascesa delle temperature, che nei giorni del 5 e 6 Agosto hanno toccato rispettivamente i 38,7 e 38,6 °C.  Il massimo heat index però lo si è raggiunto l'11 Agosto con ben 39,2 °C e temperatura massima di 38,4 °C.
Già parlando dell'onda di calore del Giugno 2002 avevamo fatto riferimento ai record del 1983; ebbene in molte città del Nord Italia quest'anno quei record sono stati infranti, come ad esempio Milano, mentre a Bologna sono stati praticamente eguagliati.
La struttura anticiclonica che si è realizzata ad Agosto è piuttosto inconsueta per l'area Mediterranea e per questo motivo i modelli matematici hanno faticato non poco nel cercare di seguirne le mosse, prendendo anche qualche abbaglio.
In tutto il periodo Giugno - Agosto, l'unico episodio di rilievo, caldo a parte, a Castelnovo è stata la grandinata notturna (ore 3 del mattino) del 29 Giugno 2003. Come si può notare dalle fotografie, seppur nel momento di minima probabilità per tale meteora, si è trattata di una grandinata di grado H2 - H3 della scala Torro. Fortunatamente è stata breve.
 

 

 
Mappe NOGAPS Giugno (circa 400 Kbyte)

 
Mappe NOGAPS Luglio - Agosto (circa 500 Kbyte)
 

 
Grandine notturna 29/06/2003 (circa 500 Kbyte)
 

 
Reportage fotografico della secca del Po (circa 400 Kbyte)
 

 Andamento temico estate 2003 (circa 40 Kbyte)
 

 Dati Heat Index dell'estate 2003  (circa 40 Kbyte)
 
 
 
         
  Ritorna a meteo ARA      
    
Home meteo  Contattaci Mappa del Sito Info A.R.A.